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Scuola: Piano nazionale delle arti 2023-2025, pubblicato il nuovo Decreto

Immagine del redattore: La RedazioneLa Redazione

"Il Piano delle arti contiene misure idonee a garantire alle bambine ed ai bambini, alle alunne e agli alunni, alle studentesse ed agli studenti l’apprendimento, la pratica..."

Ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 17 aprile 2017, n. 60, è adottato, per gli anni 2023, 2024 e 2025, il Piano delle arti come da Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto. Il Piano delle arti contiene misure idonee a garantire alle bambine ed ai bambini, alle alunne e agli alunni, alle studentesse ed agli studenti l’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole dei linguaggi artistici,

quali requisiti fondamentali del curricolo, nonché la conoscenza del patrimonio culturale del passato e di quello contemporaneo nelle sue diverse dimensioni.

Il Piano delle arti è attuato in collaborazione con i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» nel sistema nazionale di istruzione e formazione e prevede azioni di monitoraggio sulla relativa attuazione.

Quadro generale

Nel Piano delle arti si esprime una nuova concezione della scuola in cui trovano ampio spazio l’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole di molteplici forme di espressione dei diversi linguaggi artistico-performativi, dalla musica alla danza, dal teatro al cinema, dalle arti grafiche, pittoriche, plastiche e multimediali al design, dalla poesia ad altre elaborazioni di scrittura che valorizzino la lingua italiana nella sua evoluzione storica, ma anche nelle sue identità geografiche. Il sistema di istruzione e formazione svolge un ruolo fondamentale nell'assicurare che l’educazione all’espressione e alla fruizione artistica entri a far parte del percorso formativo di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. Le pratiche artistiche devono essere garantite a tutti come forma di cultura universale, accompagnata da un sapere critico che ne rafforzi da un lato la valenza estetica, espressiva ed emotiva, dall’altro la connessione con gli altri ambiti della conoscenza, tra i quali le neuroscienze e la neuroestetica.

È opportuno avvicinare alle arti fin dalla scuola dell’infanzia, con modalità che considerino lo sviluppo globale della persona, la libera e attiva esplorazione degli scenari e dei contesti espressivi, attraverso una didattica laboratoriale, capace di intercettare e valorizzare le diverse intelligenze. Le arti concorrono a creare, decifrare, interpretare la realtà e ad integrare i processi conoscitivi, veicolano messaggi profondi e valori antropologici universali, attivano processi comunicativi, stimolano il pensiero divergente e generativo, concorrono allo sviluppo dell’immagine di sé, promuovono la riflessione e la creazione di paradigmi ecologici della realtà, creano reti sociali di pratiche d’eccellenza. La scuola rappresenta il laboratorio naturale per la scoperta e lo sviluppo di facoltà umane e potenzialità espressive, in cui conoscenza, azione, riflessione si alimentano in una circolarità virtuosa, per favorire lo sviluppo di capacità creative e innovative sin dall’infanzia.

L’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole delle arti guidano gli studenti verso una sempre maggiore capacità di lettura attiva, partecipata e critica del reale. Una dimensione necessaria ancor più oggi, in un contesto comunicativo e sociale denso di messaggi da decodificare e comprendere.

Il linguaggio artistico veicola in modo diretto e immediato valori e messaggi, sentimenti ed emozioni, pensieri e stati d’animo, creando comunicazione e condivisione profonda ed empatica. L’arte è linguaggio universale, strumento di inclusione e di dialogo interculturale, occasione di valorizzazione delle differenze individuali, di scoperta e di valorizzazione di talenti, mezzo efficace per l’orientamento, il contrasto della dispersione e del bullismo. Studiare, sperimentare, apprendere e praticare diverse arti sviluppa la dimensione sociale in termini di relazioni, di scambi e di reciprocità, rende consapevoli della necessità del rispetto per il bene comune e il patrimonio culturale.

In tale prospettiva, ogni scuola contribuisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. La progettualità delle istituzioni scolastiche, espressa nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), in linea con le misure e le azioni del presente Piano, si realizza, a partire dalla scuola dell’infanzia, mediante percorsi curricolari anche in una dimensione verticale, attraverso i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e può essere programmata in rete con altre scuole e attuata in collaborazione con istituti e luoghi della cultura, enti locali e altri soggetti pubblici e privati.

Istituzioni scolastiche e coinvolgimento interistituzionale: il sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività»

Il territorio, con la propria identità e il particolare patrimonio materiale, immateriale e digitale, può offrire interessanti e originali contributi per arricchire il PTOF delle scuole e concorrere alla realizzazione delle progettualità legate al presente Piano, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni culturali, associative e museali, delle realtà produttive, imprenditoriali e del terzo settore. Al fine di favorire la collaborazione tra le istituzioni scolastiche e le realtà territoriali, nazionali e/o locali, è istituito il sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» nel sistema nazionale di istruzione e formazione di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60 (in seguito “decreto legislativo”). Concorrono a realizzare il sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» nel sistema nazionale di istruzione e formazione tutti i seguenti soggetti:

  • Il Ministero dell'istruzione e del merito - MIM;

  • Il Ministero dell’università e della ricerca - MUR;

  • il Ministero della cultura - MIC;

  • il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale - MAECI;

  • l’Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa - INDIRE

  • le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, organizzate nelle reti di scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e nelle reti di scuole del secondo ciclo;

  • le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica - AFAM;

  • le università;

  • gli istituti tecnologici superiori – ITS Academy;

  • gli istituti del Ministero della cultura;

  • gli istituti italiani di cultura;

  • altri soggetti collettivi pubblici e privati, in particolare quelli del terzo settore operanti in ambito artistico e musicale, specificatamente accreditati secondo le procedure del decreto del 14 agosto 2019, n. 764.

Le diverse iniziative proposte dalle istituzioni scolastiche, coerenti con il presente Piano, sono inserite nel PTOF e si svolgono in maniera organica e integrata, attraverso attività teoriche e pratiche, improntate ad una didattica laboratoriale interdisciplinare. Per le finalità indicate al precedente articolo, è importante la promozione delle suddette iniziative anche nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), nei percorsi di istruzione negli istituti di prevenzione e pena e negli istituti penali per i minori. Le istituzioni scolastiche potranno, inoltre, far riferimento ai seguenti documenti:

  • Protocollo d’intesa del 11 giugno 2021, siglato tra MI e MiC, recante “Interventi volti alla promozione dell’educazione alla cultura delle arti, della musica, della creatività, del cinema, del teatro e delle attività progettuali delle istituzioni scolastiche”;

  • Protocollo d’intesa del 10 agosto 2021, siglato tra MI e MiC, “Per l’attuazione dell’articolo 3, comma 1, lettera f), e dell’articolo 27, comma 1, lettera i), della legge 14 novembre 2016, n. 220” finalizzato al potenziamento delle competenze nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, nonché l’alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini, ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettere c) e f), della legge n. 107 del 2015.

  • - Convenzione Europea del Paesaggio adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a Strasburgo il 19 luglio 2000;

  • Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del Patrimonio culturale, “Convenzione di Faro” del 2005, sottoscritta dall’Italia nel 2013, ratificata dal Parlamento italiano il 23 settembre 2020;

  • programma della Commissione Europea “Creative Europe” Supporting Europe's cultural and creative sector per il periodo 2014-2020;

  • Comunicazione della Commissione Europea n. 477 del 22.7.2014 “Verso un approccio integrato al patrimonio culturale per l'Europa”;

  • contributi multilingue tematici digitalizzati dai Paesi membri dell’Unione Europea all’interno di progetti finanziati dalla Comunità, quali la piattaforma culturale “Europeana”;

  • Legge 14 novembre 2016, n. 220, recante la “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”;

  • Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente;

  • IV Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio culturale - 2021;

  • Manifesto on the freedom of the Expression of Arts and Culture in the digital Era (Manifesto sulla libertà di espressione dell’arte e della cultura nell’era digitale) del Comitato direttivo per la cultura, il patrimonio e il paesaggio del Consiglio d’Europa dedicato all’importanza della creazione artistica e dell’industria culturale (10 novembre 2020);

  • Regolamento (Ue) 2021/818 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 maggio 2021 che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027).

Per la migliore realizzazione delle finalità del presente Piano, le istituzioni scolastiche trovano come naturali e prioritari interlocutori i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività», anche al fine di trasmettere l’importanza dell’impegno nel mondo del volontariato e nelle organizzazioni del terzo settore. È auspicabile l’avvicinamento a personalità (ricercatori, artisti e intellettuali) note per la loro professionalità nell’ambito dei «temi della creatività». In un ambito così innovativo, quale quello delineato dal Piano, è necessario improntare la didattica a metodi efficaci, soprattutto di tipo laboratoriale, capaci di stimolare la curiosità e la sperimentazione e di favorire il pensiero creativo e critico. La formazione dei docenti impegnati nei «temi della creatività» costituisce, pertanto, una delle priorità strategiche del Piano nazionale di formazione di cui all’articolo 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, come già indicato nell’articolo 8 del decreto legislativo ed è parte integrante del Piano Nazionale Scuola Digitale.

«Temi della creatività»

La progettualità delle istituzioni scolastiche, espressa nel PTOF, in linea con le misure e le azioni del presente Piano, è finalizzata a promuovere i «temi della creatività» di cui all’articolo 3 del decreto legislativo:

a) musicale-coreutico, tramite la conoscenza storico critica della musica, la pratica musicale, nella più ampia accezione della pratica dello strumento e del canto, la danza e tramite la fruizione consapevole delle suddette arti;

b) teatrale-performativo, tramite la conoscenza storico-critica e la pratica dell’arte teatrale o cinematografica o di altre forme di spettacolo artistico-performativo e tramite la fruizione consapevole delle suddette arti;

c) artistico-visivo, tramite la conoscenza della storia dell’arte e la pratica della pittura, della scultura, della grafica, delle arti decorative, del design o di altre forme espressive, anche connesse con l’artigianato artistico e con le produzioni creative italiane di qualità e tramite la fruizione consapevole delle espressioni artistiche e visive;

d) linguistico-creativo, tramite il rafforzamento delle competenze logico-linguistiche e argomentative e la conoscenza e la pratica della scrittura creativa, della poesia e di altre forme simili di espressione, della lingua italiana, delle sue radici classiche, delle lingue e dei dialetti parlati in Italia.


Priorità strategiche del Piano delle arti Il Piano delle arti si pone le seguenti priorità strategiche:

1) promuovere, nell’ottica di una scuola vissuta come centro culturale di primo livello del territorio, l’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole dei linguaggi artistici quali requisiti fondamentali e irrinunciabili del curricolo, anche in riferimento allo sviluppo delle competenze sociali, civiche e di cittadinanza europea, all’inclusività e alla valorizzazione delle differenze individuali, considerando anche l’apporto di approcci formativi “non formali” e “informali”;

2) valorizzare il patrimonio culturale, materiale, immateriale, digitale e ambientale facilitandone la conoscenza, la comprensione e la partecipazione da parte di tutti, garantendo il pluralismo linguistico e l’attenzione alle minoranze e alle tradizioni popolari locali;

3) favorire, nella scuola dell’infanzia, esperienze volte ad educare al piacere del bello e alla percezione estetica attivando processi cognitivo-emotivi sinestetici e metaforici;

4) fornire, attraverso specifiche azioni dell’Amministrazione centrale e periferica, supporto informativo e organizzativo alle progettualità delle istituzioni scolastiche e delle reti di scuole nelle aree afferenti ai «temi della creatività» in una dimensione nazionale e internazionale;

5) favorire stabili collaborazioni tra le istituzioni scolastiche e i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività», al fine di realizzare attività progettuali nei luoghi della produzione artistica e culturale.

SCARICA IL DECRETO (pdf)



di LA REDAZIONE


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