“Il giovane studente non presentandosi in classe aveva suscitato molta preoccupazione. L’accaduto ha scosso tutta la comunità, soprattutto la scuola che frequentava il giovane…”

Frequentava la scuola media Einaudi di Marghera, provincia di Venezia, il 14enne di nazionalità bengalese trovato senza vita. Come riportato da “il gazzettino”, il giovane studente non presentandosi a scuola aveva suscitato preoccupazione negli insegnanti e nei suoi compagni di classe. I familiari del giovane lo credevano a scuola come tutte le mattine.
A rientro dal lavoro, i suoi genitori lo hanno ritrovato ancora nel suo letto privo di vita, vittima di un improvviso malore, hanno chiamato subito i soccorsi che giunti sul posto hanno iniziato le abituali manovre cardiache che purtroppo non hanno visto esiti positivi. Sul posto era arrivata anche un’operatrice sociale che conosceva molto bene la famiglia che ha dichiarato: «Udivo vociare all’ultimo piano. Sono salita, la porta era aperta: i genitori del giovane studente, che conosco bene, erano sconvolti. La mamma urlava, il papà piangeva a dirotto. Il ragazzo era per terra. I medici hanno spiegato che non c’era più niente da fare e io non riuscivo a crederci. Un ragazzo serio e composto. Sono sconvolta».
La sera prima il giovane aveva cenato, come di consueto, con la propria famiglia, senza manifestare alcun malessere. A tal riguardo il padre dichiara: «Mio figlio non soffriva di niente. Era sano. Non ha mai avuto malattie né disturbi». L’accaduto ha scosso tutta la comunità, soprattutto la scuola che frequentava il giovane, che ha espresso le condoglianze alla famiglia ed ha attivato un piano di supporto psicologico per gli studenti rimasti colpiti dall’accaduto. Le indagini sono ancora in corso ma non ci sono elementi rilevanti per sospettare cause diverse del decesso, se non quelle per morte naturale, per uno scompenso cardiaco.
di NATALIA SESSA